Anagrafe delle biblioteche italiane - Principi generali per lo scambio dei dati

Per consentire lo scambio dei dati la sola specifica di un formato XML non è sufficiente. È necessario concordare una serie di principi. Quelli di seguito elencati sono sembrati ragionevoli, ma il contributo di eventuali partner nel valutare questi principi è molto importante.

  1. Il trasmittente seleziona a suo piacimento le biblioteche che intende trasmettere.
     
  2. Per ciascuna biblioteca trasmessa, il trasmittente deve inviare tutti i dati di cui dispone.
     
  3. Se un elemento non viene trasmesso, il ricevente deve conservare il dato corrispondente eventualmente già presente nella sua base dati.
     
  4. Se un elemento-foglia è vuoto, il ricevente deve inserire un valore nullo nel corrispondente campo della propria base dati.
     
  5. Alcuni elementi possono assumere solo determinati valori. L'elenco dei valori ammessi per ciascuno di essi è concordato fra i partner, e può quindi variare nel tempo.
     
  6. Se viene trasmessa anche una sola istanza di un qualsiasi elemento ripetibile, il ricevente deve eliminare tutti i valori corrispondenti e poi inserire quelli ricevuti.
     
  7. Alcuni elementi che fanno da contenitore per altri elementi prevedono la cancellazione dei dati precedentemente contenuti dal db ricevente e la sostituzione con quelli trasmessi, al fine di garantire l’integrità della base dati ricevente e la sua completa corrispondenza con quella trasmittente.
     
  8. Il codice ISIL, ai fini dell’import/export, è l’unico codice identificativo della biblioteca.
     
  9. Per ciascuna biblioteca trasmessa, il sistema ricevente non è tenuto a controllare la corrispondenza del codice ISIL con la denominazione o altri dati identificativi della biblioteca. Ad esempio, se al codice IT-RM0267 (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma) vengono associati erroneamente nella trasmissione i dati di IT-FI0098 (Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) il ricevente sovrascrive i dati della Biblioteca Nazionale di Roma con i dati di quella di Firenze.
     
  10. Relativamente agli indirizzi e-mail, il trasmittente può decidere di adottare misure anti-spam: ad esempio, può sostituire il segno “@” con la parola inglese “at” fra singoli apici oppure con la parola italiana “chiocciola”, sempre fra singoli apici. Il ricevente deve comunque registrare gli indirizzi come trasmessi.
     
  11. La codifica del file XML trasmessi deve essere ISO-8859-1.
 
Ultimo aggiornamento: 28.04.2011
 
 
 

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